POSSO PRENDERMI CURA DEI MIEI DENTI ANCHE IN GRAVIDANZA?

By: | Tags: | Comments: 0 | giugno 23rd, 2017

Gli ormoni, com’è noto, esercitano un’influenza significativa sulla fisiologia del nostro corpo durante tutto il corso della vita. Le donne in particolare subiscono variazioni ormonali in condizioni sia fisiologiche che non, come ad esempio, in caso di gravidanza, terapie ormonali o di assunzione di contraccettivi orali.

Le alterazioni infiammatorie dei tessuti gengivali che si verificano in gravidanza possono essere il risultato di una risposta esagerata dei tessuti verso la placca batterica. Quando i tessuti parodontali sono in buone condizioni di salute e la paziente usa misure adeguate per l’igiene orale personale, non è prevedibile alcuna alterazione gengivale importante.

La gengiva può esibire una reazione alle modificazioni fisiologiche proprie della gravidanza e anche alle influenze dell’aumento dei livelli circolanti di ormoni sessuali femminili. Traumatismi, scarsa igiene orale e irritazioni locali provocate da tartaro o da protesi possono costituire fattori coadiuvanti.

Dal momento della fecondazione e dell’impianto dell’ovulo, il corpo luteo comincia a produrre quantità considerevolmente maggiori di progesterone e di estrogeno, che entro il terzo trimestre raggiungono valori da 10 a 30 volte superiori rispetto a quelli che si riscontrano durante il ciclo mestruale. Di conseguenza aumenta l’impatto biologico potenziale di estrogeno e progesterone sul parodonto durante questo periodo.

La reazione gengivale durante la gravidanza si osserva solitamente a partire dal secondo mese e, se non trattata, continua, via via che il livello ormonale si innalza, fino ad un picco massimo durante l’ottavo mese.

Quando una donna incinta è motivata nella pratica coscienziosa delle procedure di pulizia orale e di controllo della placca, non dovrebbero presentarsi malattie gengivali; necessita comunque di una specifica pianificazione degli appuntamenti per la rimozione del tartaro e le istruzioni per il controllo delle malattie.

Alcune pazienti credono di avere più carie durante e a causa della gravidanza. Le ricerche hanno dimostrato che ciò non è vero, e che ogni relazione è indiretta. I fattori che portano alla formazione di carie dentali sono gli stessi durante la gravidanza come durante altri periodi.
Un programma di fluoroprofilassi topica e la limitazione di cibi cariogeni (es gli zuccheri) insieme a una corretta dieta sono alla base di tutti gli sforzi preventivi!

 

QUAL È LA CORRETTA PROGRAMMAZIONE DEGLI APPUNTAMENTI DI IGIENE ORALE PER UNA DONNA IN GRAVIDANZA?

La paziente dovrebbe essere vista per tre volte durante il periodo della gravidanza; la seduta dovrebbe essere breve, perciò, in caso di abbondanti accumuli di tartaro, è preferibile programmare una serie di appuntamenti.

In caso di gengivite il richiamo dovrebbe essere effettuato ogni due mesi o mensile, anche per tutto il periodo dell’allattamento, a seconda del grado di motivazione della paziente stessa. Nel corso di queste sedute, le manovre di scaling (tecnica con la quale i depositi di tartaro vengono rimossi dai denti) e root planing (tecnica con la quale vengono rimossi i residui di tartaro, il cemento alterato o necrotico, lasciando una superficie radicolare liscia e dura. Detta anche levigatura radicolare) dovrebbero essere compiute con particolare accuratezza, avendo cura di motivare e rieducare la paziente alle correte manovre di prevenzione domiciliare.
Applicazioni topiche di fluoro alla gestante: sono consigliabili soluzioni o gel al fluoro dopo le sedute di detartrasi e levigatura della radice, specialmente per quelle pazienti cariorecettive e/o che presentano numerosi restauri. Per tutte si raccomanda un dentifricio al fluoro e, a seconda dei casi, anche sciacqui o applicazioni domiciliari quotidiane di gel fluorati.

È bene informare la paziente di eseguire sciacqui con soluzioni basiche (bicarbonato) dopo ogni episodio di iperemesi (vomito) in modo da abbassare il pH del cavo orale.
Una complicanza potrebbe essere la formazione dell’Epulide (detta epulide gravidica); si tratterebbe di un’ipertrofia gengivale, come effetto dello squilibrio ormonale e della presenza di placca. Appaiono come estroflessioni solitamente a livello delle papille interprossimali, devono essere asportate qualora siano dolorose o sanguinanti ma nella maggior parte dei casi, regrediscono spontaneamente.

 

TRATTAMENTO ODONTOIATRICO DELLA GESTANTE CON STATO DI SALUTE ORALE BUONO

Nel periodo di tempo compreso fino alla fine del terzo mese:
– Sottoporsi a visita al comparire di ogni minima alterazione orale non prevista.

Nel periodo compreso tra l’inizio del quarto mese e l’inizio del settimo:
– Visita di controllo al termine del IV mese e prescrizione fluoroprofilassi materna e prenatale;
– Seduta di igiene orale tra la fine del sesto e l’inizio del settimo mese gestazionale.

Nel periodo compreso tra la fine del settimo mese e il parto:
– Informazione sulle necessità di igiene orale del neonato;
– Programmazione visita di controllo nel periodo post-natale;
– Programmazione di seduta di igiene orale professionale al termine dell’allattamento.

 

TRATTAMENTO ODONTOIATRICO DELLA GESTANTE CON STATO DI SALUTE ORALE NON BUONO (PATOLOGIE ODONTOIATRICHE ATTIVE).

Nel periodo di tempo fino alla fine del terzo mese:
– Solo terapie odontoiatriche d’urgenza (medicazioni provvisorie di carie attive e dolenti);
– Introduzione delle misure preventive addizionali (dieta, igiene orale domiciliare);
– Controllo placca batterica;
– Programmazione piano di cura odontoiatrico e di igiene.

Nel periodo compreso tra l’inizio del quarto mese e l’inizio del settimo:
– Terapie odontoiatriche non differibili (anestetici senza vasocostrittori);
– Terapia endodontica, con pulpectomia, di carie penetranti e medicazioni canalari di denti necrotici recuperabili (no RX);
– Avulsione di radici residue e denti non recuperabili ascessualizzati e dolenti;
– Cura conservativa di carie non penetranti;
– Seduta di igiene orale professionale;
– Istruzione e motivazione all’igiene orale;
– Prescrizione fluoroprofilassi.

Nel periodo compreso tra la fine del settimo mese e il parto:
– Controllo della placca batterica;
– Terapie odontoiatriche d’urgenza;
– Programmazione piano di cura odontoiatrico e di igiene orale da effettuarsi nel post-partum;
– Istruzione e motivazione all’igiene orale del nascituro;
– Prescrizione profilassi nascituro.

You must be logged in to post a comment.