Uso del composito in odontoiatria

By: | Tags: | Comments: 0 | luglio 9th, 2018

I compositi sono materiali utilizzati in campo odontoiatrico nell’ambito della conservativa, con lo scopo di ottenere otturazioni con buone caratteristiche non solo meccaniche ma anche estetiche.

I compositi sono i materiali che hanno permesso un minore utilizzo dell’otturazione in amalgama: otturazione di colore metallico, costituita da una lega realizzata principalmente da Mercurio, Argento e Stagno.

 

composito in odontoiatria

Otturazione in composito

Amalgama e otturazioni - Dentista

Otturazione in amalgama

 

Questo tipo di materiale è ormai in disuso, ma presenta tuttora caratteristiche meccaniche ottime e l’argento contenuto ha proprietà antibatteriche.

L’amalgama al giorno d’oggi è indicata solo in pochi casi clinici e l’OMS l’ha definita non tossica. Prevede però una preparazione del dente molto invasiva e anche per questo motivo, oltre a molti altri, ad oggi si predilige l’utilizzo del composito.

L’utilizzo dei compositi è stato introdotto nel 1955 con l’utilizzo dell’adesione in campo dentale. Si tratta di resine al cui interno vengono inserite microparticelle di differenti tipologie e forme, che donano loro caratteristiche meccaniche ed estetiche sempre più performanti, tanto che ad oggi si è riusciti ad ottenere ottimi risultati per quel che riguarda la resistenza di questi materiali ai carichi occlusali.

I compositi possono avere differenti colorazioni e questo consente di realizzare otturazioni non distinguibili ad occhio nudo dal dente naturale. Possiamo quindi riprodurre forme, colori e sfumature: cosa fondamentale per quel che riguarda la zona estetica situata tra i canini.

 

Otturazione in composito – situazione iniziale

composito in odontoiatria

Otturazione in composito – situazione finale

 

Quando vengono utilizzati questi materiali è bene tenere a mente che per ottenere una reale adesione delle resine al dente, e quindi avere un’otturazione che duri nel tempo, è fondamentale ottenere un campo asciutto.

Il campo asciutto è garantito dall’utilizzo del foglio di diga.

Il foglio di diga è un foglio di lattice naturale utilizzato per isolare i denti sui quali si interviene, viene agganciato agli elementi dentali tramite un uncino e viene mantenuto teso da un archetto.

Esistono casi in cui non è possibile isolare i denti con questo foglio e quindi vengono utilizzate da parte del medico e delle assistenti ulteriori precauzioni per ottenere un campo operatorio il più asciutto possibile.

L’adesione dei compositi al dente, infine, presenta un vantaggio da non trascurare: permette infatti di procedere con tecniche mini-invasive nella rimozione della carie, conservando il più possibile il tessuto sano del dente, senza dover creare cavità invasive e ritentive come veniva fatto una volta con l’amalgama.

L’otturazione in composito presenta rischio di fallimento solo nel caso in cui venga interessata dalla carie a livello dell’interfaccia dente-composito, con conseguente infiltrazione e perdita del sigillo adesivo.

Questo fallimento accade più frequentemente quando non viene utilizzata la diga durante le procedure di ricostruzione oppure nel caso in cui non si mantenga in modo adeguato l’igiene dentale.

I materiali compositi sono dunque materiali che ci permettono di essere il più conservativi possibile e cioè rispettosi dei tessuti sani del dente; essi consentono, se usati in modo corretto, di affrontare anche le situazioni cliniche più difficili da gestire. Sono materiali in continuo sviluppo, tuttora sottoposti a test e studi scientifici per ottenere una continua innovazione.

Sono attualmente i materiali più performanti e adatti alle esigenze del paziente e per questo motivo vengono scelti in modo accurato e ragionato dal nostro studio per la gestione clinica di tutti i giorni.

 

Biella, 9 luglio 2018

 

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